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日志


11月20日

Mamma, questa e' cultura

Immaginate di essere in un tendone arredato in stile Moulin Rouge. In Manhattan.
Ora prendete uno spettacolo ammiccante, malizioso. Luci soffuse. Musiche un po' in stile Marlene Dietrich, un po' jazz. E ora cliccate su questo link.
L'atmosfera e' diversa da quella che vedrete. Lo spettacolo e' lo stesso che vidi con mia sorella e Filippo a fine agosto.
Njoy!
Clicca
5月26日

gli americani sono impazziti.

Vi prego di leggere questo articolo apparso sul New York Times lo scorso 22 maggio.
Pare che negli USA siano tutti in apprensione pe run cavallo da corsa che ad un derby correva con una gamba spezzata che pendeva qua e la'. Probabilmente il cavallo era strafatto e non se ne era accorto nemmeno.
Ebbene, alla domanda "perche' agli USA sta tanto a cuore la storia di Barbaro", il Presidente Bush ha detto "perche' siamo una nazione sensibile e non uccidiamo un animale".
 
Un animale no, ma qualche iracheno magari si'. O meglio, preferiamo mandare qualche nostro cittadino a farsi ammazzare come un animale.
 
Ad ogni modo l'articolo merita davvero. ecco il link
 
5月23日

evviva il design

...Stasera è stat una di quelle serate che non faveo da un po'.
All'insegna delle pubbliche relazioni.
Inizia tutto alle 9.15 quando l'amministratore delegato di Boffi Italia, quelli delle cucine che costano qualche fantastiliardo, si reca all' Architects and Designers' Building, dove lavora la moglie del mio capo. Siccome si temeva che non parlasse una mazza di inglese, mi hanno chiesto di aiutarli a tradurre. In realtà il signorino ha un MBA alla Columbia, quidni proprio di problemi non ne aveva. Comunque mi fermo a sentire. Poi al momento di andamrene scambiamo due parole e mi invita allo showroom di SoHo, dove stasera si sarebbe tenuta un'open house per festeggiare il salone del mobile di NY.
E dunque il pomeriggio alle 6pm mi reco giù con un paio di amici, sbevazziamo un po' guardiamo due cucine e poi saluto il mio nuovo amico CEO, ripromettendoci di rivederci in Italia.
andando verso uptown, sento musica di banda jazz. e mi dirigo allo showroom di Flou, azienda di deisgn molto interessante. E lì trovo il sales manager, conosciuto sabato al Salone. Mi dice che non ha il mio biglietto da visita, e vedendo che sono broker (di campagna), si dice interessato ad una valutazione del proprio portfolio assicurativo. Fikoooooo! il mio primo contatto!!!!!
Tutto questo al secondo bicchiere di vino.
Sfrecciamo uptown sulla 3a, alla meta della 58esima. Là ci infiliamo ad una gigafesta dedicata all'apertura del nuovo showroom Poliform, ennesima azenda di design, di grande gusto.
E lì conosco persone, bevo vino, troppo vino... Si mangiano delizie preparate da chef internazionali, si ammirano giovani fanciulle troppo belle per essere vere, con spacchi troppo alti da richiedere i picchetti per non cadere...
Uao.
ore 9.30. Esco.
Il mio amico Federico, che lavora da Bloomberg, di fronte a dove ci trovavamo, allora mi propone di andare a visitarlo. Amici, davvero sembra di essere nel centro della civiltà dell'informazione. Schermi ovunque, terminali a non finire, design spinto agli estremi. Senza parole.
E adesso finalmente trovo due secondi per scrivere.
Ah, nel frattempo, mi sono graduato per il mio master in Risk Management & Insurance.
Gaudeamus.
Azz. che sonno.
5月11日

nel meat-packing district

Ero in giro con Lia nel meatpacking, appunto.
Abbiamo visto un cagnolino, abbiamo alzato lo sguardo e abbiamo visto il suo padrone, Mickey Rourke.
Minchia che mostro!
troppo pugilato lo hanno davvero fatto diventare una maschera tumefatta....
bleach...
4月30日

Beppe Grillo

Come ben sapete, non sono affatto di sinistra.
Però ho voluto vedere lo spettacolo di Beppe Grillo online: e devo dire che su alcune cose non si può che essere d'accordo.
Vorrei sapere cosa ne pensate.
4月24日

Riassunto

Eccomi di nuovo. riassunto di quanto fatto nell'ultima settimana. Alcuni argomenti richiedono la censura.
 
Lunedì:cinema! vado per vedere Inside Man, l'ultimo film di Spike Lee. Compro il bilietto, chiacchiero, compro i pop corn e tutto il junk food di rigore. E sbaglio sala. E finisco per vedere V for Vendetta. Cagata.
 
Martedì: non ricordo più cosa ho fatto. Plausubilmente cenuzza fuori con un paio di amici e camminata notturna per Times Square, il vero ombelico del mondo.
 
Mercoledì: me ne vado a vedere "le nozze di Figaro" di Mozart, al Metropolitan Opera House. Accompagnato da una simpatica ragazza rumena. Come dice il dott. Nicodano, una volta per accattivarsi una rumena bastava una collana di perline ed una biro, invece adesso fanno le broker e spaccano il cazzo. Ad ogni modo, una bellissima serata. Al mio fianco, dall'altra parte, una simpatica signora di 65 anni che al terzo atto ha cominciato a ruttare sommessamente. Coreografica direi. Dopo si esce, me ne vado al PM per una capatina di R&B. Due drink, due balli, si torna a casa. Zzz.
 
Giovedì: cocktail di lavoro. La squadra Foa & Son sguinzagliata a conoscere quanti più colleghi e assicuratori possibile. Io mi do da fare, e in qualche modo comincio quasi a famri un nome. Incontro la rumena, con la sua compagna di casa russa. La russa si presenta, Nadia, le dico io "in realtà ti ho conosciuto ... a casa tua". lei arrossisce. (Sì in effetti quando la conobbi stavo chiacchierando con la rumena; entra lei, ubriaca ed incazzata perché era ad un cocktail con un tipo che le piaceva ed una tipa che per attirare, con successo direi, l'attenzione del pubblico, esordisce con un "I LOVE RECTUM SEX". lei mi racconta tutto, nel frattempo rimane con una canottierina, se ne va in bagno, si toglie le mutandine e fa pipì di fronte a me. Che nel frattempo mangiavo delle crespelle polacche, divertito).
Dopo il cocktail raggiungo Riccardo, un ragazzo simpatico, ex compagno di scuola di mio cugino Cesare, ed anche un po' equivoco, ma che ci prova (con successo) con la rumena. Festa in app su Park Avenue, a festeggiare gli -anta di un suo amico ebreo. Festa gloriosa, con catering e mini band jazz. la sorella dell'amico, 40 anni e un paio di tette di plastica, sorriso di silicone e botox in fronte, si chiude in camera con le sue amiche obbligando un cameriere a spogliarsi per loro e mostrare loro che è circonciso. Maledette giudee..
 
Venerdì: al grido di "esco solo a cena e poi nanna", mi reco a cena con alcuni membri di A Small World. Cena ottima, tanto vino, e poi finisco in un turbinio al club Guesthouse. Drinks, musica, drinks, conosco gente, ci ballo, le perdo di vista. sono le 4 . a nanna.
 
Sabato: cena da federico, condita da ottima musica. poi Festa in un appartamento a casa di una tipa che si becca il mio amico. Drinks, chiacchiere. Gente della Wharton, possibilmente piùsnob dei bocconiani ;-)
é tardi, usciamo. Capatina al Fizz, c'è la festa di Playboy, sono in lista. Entro, 500 persone per 4 conigliette. no way, me ne vado a dormire, sotto una pioggia novembrina.
 
Domenica: sveglia, eggs benedict e bacon per colazione, sto imparando. Il pomeriggio a preparare un paper, poi verso sera vado al parco con un'amica, e poi alla neue galerie per mangiarmi una sacher. E mi racconta del suo 11 settembre, a washington, quando vide un'aereo schiantarsi contro il Pentagono. Non credevo che avrei conosciuto così tanta gente con una storia al riguardo.
 
Adesso vado a dormire. Nuova settimana. Un abbraccio a tutti. Spero di farvi vivere queste esperienze se e quando mi raggiungerete.
4月5日

oggi nevica...

..per davvero! ha nevicato 4 ore! cose da pazzi. e quindi vi lascio un bell'articolo sulle amenita' del nostro premier.
 
Parolacce e politica
Silvio, l'«adorabile gaffeur»
Tutti i cattivi esempi del Cavaliere
Maledette telecamere. È dura stavolta, per il Cavaliere che sulle telecamere ha costruito una fortuna, smentire d'aver chiamato «coglioni» quelli di sinistra. Ed è dura raccontare di aver parlato «con il sorriso sulle labbra», di averci «scherzato sopra», di aver fatto solo dell’«ironia». Il filmato che lo mostra serio e teso è lì, online, alla portata di tutti gli internauti, al punto da aver costretto anche i tigì più ossequiosi a lasciar perdere l'oscuramento. Ahi ahi, sul più bello che era riuscito a piazzare con l'abolizione dell'Ici un nuovo sogno azzurro...

È la terza volta in pochi mesi, che viene chiamato a spiegare una sortita sbagliata da chi lo accusa di non avere capito la lezione di Strasburgo, quando gli scappò quella sventurata sciocchezza del «kapò» al tedesco Martin Schulz, aggravata dalla spiegazione che «era solo una battuta ironica» dovuta al fatto che «in Italia girano da anni storielle sull’Olocausto perché gli italiani sanno ridere anche di una tragedia». La prima volta spinse 170 mila produttori finlandesi riuniti nell'Mtk a dire che non avrebbero «più comprato vini e olii italiani» perché aveva fatto lo spiritoso dicendo: «Per portare l'authority alimentare a Parma ho rispolverato le mie doti di playboy col presidente finlandese Tarja Halonen». La seconda irritò Pechino dicendo che «nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi». «Purtroppo c’è una generale mancanza di umorismo», sospirò dopo le prime proteste. «Ho fatto una battuta, una ironia discutibile, non ho saputo trattenermi, ma su fatti veri», disse dopo le seconde.

Giuliano Ferrara, che lo vezzeggia come «un adorabile gaffeur », un giorno glielo ha spiegato: «Il fatto è che non vuole proprio imparare il " wording ", l’arte di scegliere le parole giuste, quella parola e nessun’altra, per esprimere nel modo dovuto alla comunità politica le sue intenzioni, le sue idee, le sue decisioni. Per un certo periodo questa è stata anche una sua forza, il crisma dell’antipolitica e della spontaneità contro il gergo professionale della classe dirigente più tradizionale, ma alla lunga, come abbiamo cercato di spiegargli con franchezza ormai fino alla noia, il gioco si fa perverso». Bacchettata finale: «Leggere un testo è meglio che straparlare». Ed è lì che anche gli amici più indulgenti sono perplessi: sarà anche vero, come dice Bonaiuti, che la stessa invettiva incriminata ieri viene quotidianamente scagliata contro il Cavaliere mille volte, su Internet e nelle piazze. Ma lui, come ha ricordato personalmente invitando Diego Della Valle a dargli del «lei» e non del «tu», è il capo del governo. E come ha scritto Ferrara, «più si è importanti, più le parole hanno un peso».

Questo è il punto. Le intercettazioni compiute per i motivi più diversi prima che Berlusconi entrasse in politica sono affari suoi. E la confidenza a Dell’Utri del capodanno 1986 sul bidone tirato a lui e a Craxi da due ragazze del «Drive In» («Poi finisce che non scopiamo più!»), lo sfogo contro i giornalisti del Giornale rei di aver attaccato Nicolazzi («son proprio dei figli di troia») o la promessa all’amico Bettino di mettere in riga Montanelli («se fa le bizze lo prendo a calci in culo») possono al massimo aiutare a capire che privatamente il Cavaliere è meno compunto di come voglia apparire. Niente scandali, per favore: alzi la mano chi con amici al telefono non si è mai fatto scappare una parolaccia o una barzelletta un po’ spinta.

Ma è nella veste di leader della destra italiana che il Cavaliere ha già dato più volte, ahinoi, il cattivo esempio. Come quando alla Camera, negli anni di veleni con la Lega, dopo un voto del Carroccio contro la missione in Albania, sibilò a Luigi Roscia che l’accusava di essere un «inciucione»: «Bravo tu, furbacchione. Bravi tutti. Votare con Rifondazione. Avete proprio delle facce di cazzo!». Per non dire di quando liquidò un giudizio su di lui («dà il meglio solo quando ha un avversario») di Veltroni come «una coglionata». O quando, a Prodi che accusava le sue tivù di proporre modelli di comportamento «agli antipodi dei principi cristiani», rispose: «Mi sono stancato di rispondere alle stronzate».

Su tutto però, nelle cronache birichine di questi anni, resteranno tre momenti. Il primo fu raccontato da un giornalista certo non ostile al Cavaliere, Vittorio Feltri, e confermato parola per parola («Mi risulta sia andata esattamente così») da Cossiga.

Eravamo nel febbraio del 2004, quelli dell’Udc erano incontentabili e lui sbottò con Luca Volonté: «Voi ex democristiani mi avete rotto il cazzo, me lo hai rotto tu e il tuo segretario Follini. Basta con la vecchia politica. Conosco i vostri metodi da irresponsabili. Fate favori di qua e di là e poi raccogliete voti, ma io vi denuncio, non ve la caverete a buon mercato, vi faccio a pezzi. Io le televisioni le so usare e le userò. Chiaro? Mi avete rotto i coglioni».

Altrettanto elegante fu il modo in cui rispose, in una giornata di luglio, alla signora Anna Galli a Rimini. Lei, in mezzo a una piccola folla osannante, lo aveva invitato a «tornarsene a casa», lui ricambiò così: «Lei ha una bella faccia da stronza».

Parole non proprio ortodosse, in bocca a un premier. Come quelle sibilate, pochi giorni fa, a Genova, in risposta a un giovane che urlava «viva Mangano!» con riferimento allo stalliere mafioso di Arcore. Una provocazione che aveva spinto il Cavaliere a tornare sui suoi passi e affrontare il giovanotto così: «Non ti permettere. Io sono una persona perbene. E tu sei solo un coglione». Una volta, a chi gli tirava le orecchie, rispose allargando le braccia: «Lo dico alla romana: quanno ce vo’ ce vo’».
Gian Antonio Stella
4月4日

In barba al politically correct...

..vi pubblico l'ultimo intervento di Oriana Fallaci.
 
Mi hanno chiesto una dichiarazione di voto. E io rispondo Si. Perche' e' questo il momento di dichiarare con forza, con orgoglio la propria appartenenza. Senza paura. Per il nostro futuro.
  
Io non voglio questa Sinistra. Perché Prodi alla guida dell'Unione è il nulla. Perché Prodi è un non-leader. Non è la guida ma l'ostaggio consenziente di una non Unione. Un mediocre che ha fatto del non decidere il sistema di governo. Perché è un ex democristiano che oggi fa il pacifinto con i comunisti e i baciapile. Perché tutto è serio. Lui e' serio. La situazione e' seria. L'Italia e' triste...Aria fritta, un vuoto a perdere.
Perché non ha un partito. Perché ha guidato l'Iri della deindustrializzazione e ora dice di avere un progetto industriale. Perche'  ha fatto dell'Europa un ufficio di passacarte senza un sogno e sogna
di andare al governo fondando la crescita sul rilancio dell'Europa. La Sinistra vive di contraddizioni. Perchè a sinistra ci sono i Gran Sacerdoti del culto della conservazione. Non decidono. Sono i Gattopardi del nuovo millennio. Fingono di voler cambiare perchè tutto resti come prima.
Perché a Sinistra hanno un programma che si pesa a kili. Perché ci sono Di  Pietro con i Comunisti Italiani. Bertinotti con Mastella. La Bindi con  Pannella. Perché hanno già governato. Hanno fallito e li hanno mandati a casa. Perché  non hanno una politica economica. Perche' con loro torna la lottizzazione l'unico principio che condividono. Perché hanno riempito l'Italia di immigrati clandestini. Perché non hanno una politica estera e
"auspicano che le cose si risolvano con il buon senso". Quale buon senso? Quello di chi assale un consolato per uccidere i diplomatici della democratica Danimarca?
Difendono l'Eurabia che non ha fondamento culturale. Vogliono dare il voto degli immigrati. ndiscriminatamente. Amano l'Islam e odiano gli israeliani, perchè ricchi, e quindi da combattere. Odiano l'America. Colpevole di
essere il paese leader del capitalismo mondiale. Loro. I perfidi. I corrotti. Loro. Gli odiati Stati Uniti d'America. Per la sinistra è quindi inevitabile stare con i palestinesi e col mondo arabo. Schierarsi con i proletari della
situazione.
Islam e Sinistra. Il revival perverso di una sorta di patto Molotov-Ribbentrop. Un patto stretto tra due mondi che sembrerebbero opposti. Ma che sono indissolubilmente uniti dall'odio contro un comune nemico. Sempre lo stesso. Gli Stati Uniti. In nome di quell'odio questa Sinistra ci sta portando verso l'inevitabile resa. Verso il
nostro annientamento come civiltà.
Si riempiono la bocca con i diritti, nel disinteresse per le libertà dell'individuo, della donna. A loro non importa di tutti coloro che in medio-oriente ringraziano Dio ogni sera che cenano non per il cibo che hanno sulla tavola, ma per esserci arrivati ancora vivi a quella tavola. Loro chiamano i terroristi resistenti.
Sono solidali con l'Islam e non con il Papa. Hanno usato la morte di Giovanni Paolo II come occasione per doganarsi. Tutti in piazza San Pietro. Anche i comunisti. Quelli che Woytjla ha sepolto per sempre. Quelli
che qui inneggiano alla Rifondazione e difesa del Comunismo. Hanno usato i disordini di Bengasi per alimentare l'odio. Per prendere qualche punto percentuale. La sinistra è solidale con i terroristi islamici per le vignette
pubblicate in Danimarca. Vigliacchi. Dov'è la loro laicità? La ostentano solo nei confronti del cattolicesimo. Fanno vignette contro Ratzinger "Il pastore tedesco" raffigurato come fosse un cane. Per dire No a tutto questo io scelgo. Scelgo il Centrodestra perché vedo questa sinistra. Basta ascoltarli per aver voglia di scappare. E' una scelta culturale. E' una scelta di vita. E' una diversa visione dell'Italia e del Mondo. Scelgo Berlusconi e il suo progetto. Perchè non è statalista. Perchè crede nella Libertà e nel Liberismo e nell'individuo. Perchè è contro la politica vuota di contenuti dei D'Alema e Fassino. Perchè non odia come loro che fanno finta di amare per la paura dell'odio altrui. Perchè guarda al futuro e non al passato come loro. Perchè abbiamo avuto 5 anni di stabilità che una volta era un valore e ora ci siamo dimenticati dei 4 governi in 5 anni. Perchè è amico di Bush, si amico degli USA senza vergognarsi della gratitudine che si deve agli USA e non di Cuba o
di Hamas. Perchè hanno detto che molte Leggi non saranno cambiate. Riconoscendone il Buon Governo. Perchè con la riforma della Costituzione ha mantenuto una grande promessa. Perchè lavora giorno e notte per cambiare l'Italia. Scelgo di stare con l'Italia che si oppone. Perché c'è un'Italia che non accetta passivamente l'annientamento culturale. C'è Un'Italia che non ci stà a questo gioco al massacro. C'è un'Italia che non accetterà mai di rinunciare alle libertà che ha conquistato. Perche' io al mio Paese ci tengo. Vostra.
 
  Oriana Fallaci
4月1日

novità

Iniziamo con le cose più importanti.
Ho passato l'esame per la licenza di broker per lo stato di New York. Quindi possiamo dirlo, sono un broker!
 
Oggi pomeriggio uggioso e grigio a new york. e anche il mio umore è simile. Consideravo oggi che adoro questa città, ma come già alcuni di voi sanno dai miei racconti, non riesco ad abituarmi molto al modo di relazionarsi con gli altri di chi ci abita. Mi spiego: è bello uscire la sera in locali della madonna, conoscere mille persone nuove ogni sera... ma poi queste conoscenze rimangono sempre superficiali... per fare qualcosa, nessuno ti cerca mai. Devo essere sempre io a chiamare. Non so quanti di voi abbiano sperimentato questo.
Poi conosci amici, coi quali riesci ad instaurare un bel rapporto di fiducia ed amicizia. E dopo qualche mese questi se ne vanno. E allora di nuovo, tabula rasa e si ricomincia con altre persone.
Forse davvero il rimanere superficiali è una difesa per non affezionarsi a chi va e a chi viene in questa città.
Intile dire che ci si senta un po' soli in questo modo. E forse è per questo che la gente lavora da bestia.
E mi spiace non avere notizie da molti amici lasciati in Italia. Speriamo che questo post mi faccia arrivare qualche novità ;-)
3月27日

è primavera?

...pare di sì.
Oggi finalmente una giornata con più di 10°. Non ne potevo più. Sono 10 gg che lotto contro malanni di stagione (passata).
Ad ogni modo! .... oggi ho votato. Sì davvero, per il parlamento! E non vi dico che soddisfazione poterlo fare a casa, comodamente seduto...sul gabinetto. Senza prezzo!
Altre notizie... Venerdì vado a dare l'esame da broker. A cosa mi servirà, Dio solo lo sa. Nel frattempo vediamo un po'.
Ho saputo che la coppia Donetti-Forcellini verrà a trovarmi a maggio! sono molto contento, soprattuto per loro! e voi? un salitno non lo fareste?
Sabato sera festa di addio di una mia amica. Ero ubriaco fradicio, siamo andati a ballare con il suo fidanzato (liberiano) ed i suoi amici (neri) in un locale hip hop / r&b. Ora immaginate un pubblico prettamente black che danza e si scatena. Ce l'avete in mente? bravi. Ora immaginate un giovine bianco, con una camicia bianca, che si scatena con loro. Cosa vi viene in mente? Io mi credevo la cialda bianca dei Ringo Boys.
Dio che festa....
 
Piccola parentesi mondana. Giovedì sera ho visto in un locale Lindsay Lohan, attrice di teenmovies americani. I suoi film fanno davvero schifo, ma lei il suo figurino lo faceva...
3月3日

Un Presidente Onanista

Vi scrivo prima di andare a letto per poco tempo. Oggi ho dato 3 esami con esiti più o meno catastrofici. devo cominciare ad assicurarmi contro questi eventi... Domani mattina alle 6.45 me en vado in Porto Rico per il weekend. evviva!
 
Voi l'avrete già visto, ma questo video mi fa apprezzare sempre più il notro presidente onanista Berlusconi.
 
E buon weekend.
2月19日

piccola parentesi sbruffona

Scusate ma non potevo fare a meno di postare questo fatto.
sono in aereo, a 11000 metri di altezza. e col mio portatile mi sto godendo una passeggiata su internet grazie alla connessione wifi/satellitare messa a disposizione dalla Lufthansa. A caro prezzo. Me volevo provarlo!
Questo compensa il bimbo frignone/rompipalle al mio fianco....
 
NY arrivo!!!!!!!!!!!!!!!
2月10日

Ebraismo e allegria

Passiamo adesso ai nostri amici ebrei.
E dico amici perchè mi stanno troppo simpatici.  Questa sera ho ricevuto in omaggio da Linda Foa un bellissimo divano Crate & Barrel, comooooooooooooooooodisssssimo. Per farmelo consegnare Linda mi ha consigliato il suo mover di fiducia, di nome Benjamin. Lo chiamo ieri e fisso l'appuntamento, al che gli chiedo.. "all'incirca quanto costerà?"
lui: "da 0 a 1000 dollari cosa mi daresti?"
io: "80 ma forse è poco.."
lui:"per 80 dollari non rispondo nemmeno più al cell. 200 sarebbe il minimo."
maledetto rabbino.
Gli dico che va bene.
Arriva stasera, e mentre sposta questo divanone grosso grosso comincia a raccontare delle barzellette ebraiche, con l'accento simile a Frankie Four Fingers nella versione inglese di The Snatch (e direte, ma che sfigato che lo sa solo lui.).
Simpaticissimo, al momento di pagare fa un sorrisone. Ma siccome sto diventando mooooolto rabbino pure io, gli dico... "allora erano 150, vero?"
lui:"no 200!"
io:"160"
lui:"170"
io:"160 e do il tuo nome a chi conosco abbia bisogno di un mover yiddish"
lui sorride ed esclama:"mazel tov!"
dopo di che mi rendo conto che era già tramontato il sole, era già shabbat e lui stava lavorando..
Ben:"sì ma io sono sul fuso Pacifico!"
dopo di che mi invita a festeggiare una volta shabbat in mezzo alla comunità... fiko, quando torno a NY lo faccio. sul serio.
E dunque a tutti voi, SHALOM SHABBAT.
 
p.s.:sabato parto. E mercoledì per chi vuole, andiamo fuori a cena.
 
2月8日

A seguito delle reazioni degli arabi..

.. Un articolo interessante dal Corriere di oggi. Una riflessione sul pericolo per la liberta' di espressione in Europa. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Io sono totalmente d'accordo.
 
Se l’Occidente si piega, gli estremisti diranno che Allah ha reso gli infedeli degli smidollati
«L’Europa ha troppa paura di criticare l’Islam»
L’autrice del film che costò la vita al regista Van Gogh: «Esponiamo ovunque quelle caricature»
 
Ayaan Hirsi Alì, la parlamentare olandese di origine somala costretta a sparire dalla circolazione dopo l’assassinio del regista Theo Van Gogh, reagisce allo scandalo delle vignette danesi argomentando che se l’Europa non terrà testa agli estremisti la cultura autocensoria sulle critiche all’Islam già presente in Olanda si diffonderà in Europa. Libertà d’espressione, addio.
Lei ha definito tiranno e pervertito il profeta Maometto. Van Gogh, regista del suo film «Submission» che critica l’Islam, è stato ammazzato da musulmani. Lei stessa è sotto la protezione della polizia. Come pensa si sentano ora i vignettisti danesi?
«Immagino siano storditi. Da una parte, una vocina interiore li esorta a non svendere la loro libertà d’espressione. Dall’altra, sperimentano la sensazione sconvolgente di come ci si senta a perdere la propria libertà personale. Non dimentichiamo che queste persone appartengono alla generazione del dopoguerra, che tutto quello che hanno provato sono pace e prosperità. E ora all’improvviso devono lottare per i loro diritti fondamentali. »
Come mai le proteste hanno raggiunto queste proporzioni?
«La libertà d’espressione non esiste nei Paesi arabi dove sono state inscenate le dimostrazioni. Il motivo per cui tanta gente è scappata in Europa da quei Paesi è proprio per aver criticato la religione, l’assetto politico e la società. I regimi totalitari islamici stanno vivendo una profonda crisi. Si servono di atteggiamenti minacciosi nei confronti dell’Occidente e del successo ottenuto con queste minacce per intimidire quelle persone ».
È stato uno sbaglio chiedere scusa per quelle vignette?
«Ancora una volta l’Occidente ha deciso di porgere prima una guancia, poi l’altra. Era già successo: nel 1980, la tv britannica Itv mandò in onda un documentario sulla lapidazione di una principessa saudita, accusata di adulterio. Riad intervenne, e il governo britannico si scusò ufficialmente. Stessa reazione servile nel 1987, quando il comico olandese Rudi Carrell prese in giro alla tv tedesca. Poi c’è stato l’assassinio di Van Gogh, e adesso le vignette. Continuiamo a scusarci, e non ci accorgiamo di quanto si approfittino di noi. Nel frattempo, loro non mollano di un millimetro ».
Come dovrebbe rispondere l’Europa?
«Dovrebbe esserci solidarietà. Le vignette dovrebbero essere esposte dappertutto. Dopotutto, gli arabi non possono boicottare le merci di tutti i Paesi, dipendono troppo dalle importazioni. E le ditte scandinave dovrebbero essere risarcite».
Mai musulmani, come ogni comunità religiosa, dovrebbero poter difendersi dalla diffamazione e dagli insulti.
«È come dicevo, vogliamo offrire sempre l’altra guancia. Ma in Europa e altrove. ogni giorno, gli imam estremisti predicano odio nelle moschee. Definiscono inferiori gli ebrei e i cristiani, e noi diciamo che stanno solo esercitando la loro libertà d’espressione. Quando capiranno, gli europei, che gli islamici non accordano gli stessi diritti alle loro critiche? Dopo che l’Occidente si sarà prosternato, saranno lieti di affermare che Allah ha reso gli infedeli degli smidollati».
A cosa porterà questa protesta di massa contro le vignette?
«Potrebbe succedere quello che è già accaduto in Olanda, dove scrittori, giornalisti ed artisti si sono sentiti intimiditi dall’assassinio di Van Gogh. Hanno tutti paura di criticare l’Islam. E "Submission" non è tuttora proiettato nelle sale».
Molti hanno criticato il film come troppo radicale ed offensivo.
«La critica di Van Gogh era legittima. Ma quando qualcuno deve morire per questa visione del mondo, la questione non è più cosa possa aver sbagliato. È quando dovremmo cominciare a lottare per i nostri diritti fondamentali. Altrimenti, stiamo solo rafforzando l’assassino e ammettendo che c’erano buoni motivi per uccidere quella persona ».
Lei sta lavorando al seguito di «Submission», sarà ancora così intransigente?
«Sì, certo. Vogliamo continuare il dibattito sulle asserzioni del Corano riguardo l’assolutezza, l’infallibilità del Profeta e la morale sessuale. Nella prima parte, abbiamo ritratto una donna che parla al suo Dio, lamentando che nonostante abbia rispettato le regole e si sia sottomessa, continui a subire abusi dallo zio. La seconda parte tratta del dilemma in cui la fede musulmana fa sprofondare quattro uomini diversi. Uno odia gli ebrei, il secondo è gay, il terzo un bon vivant, il quarto è un martire. Tutti loro si sentono abbandonati dal proprio dio e decidono di smettere di adorarlo».
I recenti eventi renderanno più difficile la proiezione del film?
«Le condizioni non potrebbero essere più ardue. Siamo costretti a produrre il film sotto anonimato totale. Tutti quelli coinvolti, dagli attori ai tecnici, saranno irriconoscibili. Ma siamo determinati a completare il progetto.
Gerald Traufetter
 
2月6日

Mitico Rocco!

.. e mitica Amica Chips...
Il nostro attore di film d'essai preferito!
2月5日

Succede solo a NY...

Dal Corriere di oggi:
 
 
Penny Brown rischiava di soffocare per del cibo andato di traverso

Si salvano a vicenda. A 7 anni di distanza

Incredibile storia newyorkese: un bambino viene soccorso da una donna a scuola. Poi è lui a intervenire, ma i due non si conoscono

NEW YORK - Non si conoscono ma sono riconoscenti l'uno all'altro della vita. La strana vicenda è successa a New York, protagonisti un ragazzo e una donna. Sette anni fa Kevin Stephen, allora un bambino di 10 anni, era stato colpito a scuola da una mazza di baseball al petto. Penny Brown, agendo rapidamente aveva rianimato il bambino con la respirazione bocca a bocca. Sette anni dopo Stephen stava lavando i piatti in un ristorante di Buffalo (New York), quando una cliente del locale ha rischiato di soffocare perché le era rimasto incastrato in gola del cibo. Il ragazzo è prontamente intervenuto con la «manovra di Heimlich», una compressione forzata dello stomaco per sbloccare le vie respiratorie. Guarda caso la donna era proprio lei, Penny Brown. Ai due sono bastati pochi minuti per riconoscersi. Una coincidenza che li ha lasciati davvero a bocca aperta. Quando si dice «saldare un debito».
2月4日

Carino

Non è un filmato nuovo, ma è divertente.
clicca qui.
Buona domenica a tutti!
2月2日

Mi sono rotto le palle...

...degli italoamericani, che appena scoprono che sei italiano cominciano a dire frasi sconnesse e parole a muzzo.
Ad esempio.
Stasera alle 9pm finisce la lezione. Io girandomi verso una signora, esclamo "thank God." E lei, americana di genitori italiani (madre napoletana, padre siciliano di catania) sorridendo dice:
"Scarola!", sorride, "scarola!", sorride di nuovo, "ehehe! scarola!"...
Io la guardo, come sapete solo voi, poi sorrido, mugugno pure io "scarola!", mentre i neuroni si chiedono che cosa volesse dire.
Messaggio cifrato? non ditemi che erano allusioni sessuali, quella della tipica bellezza mediterranea ha preso giusto le cozze.
 
Ah, per chi volesse mai saperlo, sono in italia dal 12 febbraio al 19; adesso sapete quando fissare tutti i vostri impegni, evitando di incontrarmi ;-)
 
La foto di oggi è una chicca fotografata oggi vicino al ponte di Brooklyn, a City Hall.

Varie ed eventuali

Post veloce... ho troppo sonno. ormai la mia vita sociale è tornata un po' a zero, finendo tutte le sere alle 21 e non tornando a casa prima delle 22.
Oggi a pranzo ero sulla 42esima strada, tra park e madison, ovveor dove lavoro ;-) guardate un po' sti cazzoni di americani cosa fanno.. Questa io la chiamo psicosi da attentato.
Erano deciene e decine di macchine schierate non si sa per cosa. sembrava il set di un film, era davvero pieno di gente che si chiedeva cosa stesse accadendo.
L'altra foto è stata rubata durante il mio corso da broker. quella che vedete in fondo è la professoressa. Se avete visto "il miglio verde" ricorderete il protagonista nero. Ecco, lei è la versione con rossetto e parrucca. Mi fa paura. Sono serio. anche la voce non è molto diversa.
Sabato scorso sono andato al Pacha NY. Sto diventando un tamarro, scusatemi. Comunque, la serata era MadeInItaly, e i dj erano di .. Radio DJ!!! Infatti la musica faceva davvero cagare. BRAVI BRAVI!
ora vado a dormire prima che la testa cada sulla tastierwehrk.jbgsvjbnhk.j.b